Categoria: Ricorrenze

Pasqua e Roubaix, ricorrenza felice per i colori italiani

Oggi, 9 aprile, domenica di Pasqua, si correrà la famosissima Parigi-Roubaix, 256Km da Compiègne a Roubaix, attraverso interminabili e durissimi settori di pavè, ciottoli e fango.

Una corsa mitica, ultracentenaria (prima edizione nel 1896), chiamata anche “l’Inferno del Nord” a causa delle giornate da tregenda che la corsa viveva quando ad accogliere i corridori c’erano il freddo e la pioggia.

(altro…)
2 gennaio 1960, l’ultimo volo dell’Airone.

“Un uomo solo al comando. La sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi”.
La voce di Mario Ferretti lo consegnò alla storia e alla memoria di quanti, come me, non lo hanno mai visto correre.

Il 2 gennaio di 63 anni fa l’Airone chiuse le ali per una stupida malaria, presa in Africa, che i medici italiani non seppero diagnosticare in tempo. Geminiani, francese di origine italiana, fu curato col chinino e ce la fece. Aveva 40 anni Fausto e l’anno prima si era ritirato.

LEGGI TUTTO
6 Settembre 1992: trenta anni fa la doppietta iridata di Bugno

Siamo a Benidorm, in Spagna, agli inizi di settembre del 1992, e ci si appresta a vivere la corsa in linea valevole per i mondiali di ciclismo.

La sfida è tra i tre grandi campioni del periodo, fortissimi, ma tanto diversi tra loro.
Miguel Indurain è il campione di casa, grande cronoman che va bene anche in montagna, regolare come un orologio, calcolatore, al limite della monotonia, dominatore delle corse a tappe, ma debole nello sprint.

(altro…)
Alfredo Binda: l’invincibile pagato per non correre.

Quella che andiamo a raccontare è la storia di un corridore invincibile, talmente forte da essere pagato per non correre (!).

5 Giri d’Italia, 3 volte campione del mondo, 4 volte campione italiano, 4 giri di Lombardia, 2 Milano San Remo, 2 Gran Piemonte, 41 tappe al Giro e 2 al Tour.

Un palmares di spessore, con dei risultati rimasti ineguagliati ancora oggi, a quasi un secolo di distanza.

(altro…)
Gap ’72, quando Basso “scippò” il mondiale a Bitossi

Gli capita ancora spesso di sognare quegli ultimi due chilometri a Gap.
Parte, fa il vuoto e a 1300 metri dall’arrivo ne ha 300 di vantaggio sugli inseguitori: Guimard, Merckx, Zoetmelk, Mortensen, Dancelli e Basso.
“Ce l’ho fatta!” pensa Bitossi nel sogno. “Il mondiale è mio!”.

Invece quel dannato rettilineo finale, in leggera salita, lo condanna.

(altro…)
Il mito del Col du Galibier
IL TOURMALET L’AVEVANO INVENTATO NEL 1910, IL GALIBIER L’ANNO DOPO. MOLTI ALLORA SALIVANO A PIEDI, CHI NON METTEVA PIEDE A TERRA DIVENTAVA UN EROE, PER PROVARE IL PASSAGGIO SULLA VETTA SI STAMPAVA SUL BRACCIO L’IMMAGINE DI UN’AQUILA 
[Domenico Quirico, giornalista]

Il Tour de France quest’anno propone per ben due volte una delle salite mitiche della storia del ciclismo, il Galibier.
Si tratterà del 61° e 62° passaggio: numeri di livello assoluto, anche se il record spetta al Tourmalet, scalato ben 77 volte.

(altro…)
Campioni d’altri tempi: le epiche sfide nei primi anni dopo la Grande Guerra

Negli anni che andarono dal 1919 al 1923, tre grandi del ciclismo italiano si contesero le vittorie nelle principali competizioni: Costante Girardengo nato nel 1893, Gaetano Belloni del 1892 e Giovanni Brunero, classe 1895.

I Giri d’Italia, le grandi classiche, la Milano-Sanremo e il Giro di Lombardia furono esclusivamente una questione tra loro, con mitiche ed appassionate battaglie, spesso ai limiti del regolamento.

(altro…)